Le zone del Barolo
La Langa del Barolo si colloca nell’estrema parte nord-occidentale del territorio langarolo, con un’estensione di poco più di 3000 ettari, tre dorsali collinari parallele tra loro, quasi interamente coltivate a vite, caratterizzate da un clima intermedio, particolarmente protetto dai venti, ma al tempo stesso influenzato dalle correnti subalpine e dall’aria calda e umida originata dalla valle del Tanaro.
Il territorio ha una conformazione eterogenea che varia dai terreni calcareo-argillosi di origine elveziana a quelli più marnosi e sabbiosi di tipo tortoniano il che permette al Nebbiolo di esprimere diverse strutture e profumi.
Proviamo a immaginare: milioni di anni fa l’intera Pianura Padana era ricoperta dal mare. Qui, dove oggi l’occhio si perdere tra le colline, milioni di anni c’era il Bacino Terziario ligure-piemontese che occupava parte del Basso Piemonte ed era circondato dall’arco alpino e dall’Appennino ligure in formazione.
A causa della collisione tra le Placche Europea e Africana e del conseguente corrugamento del fondo marino emergono le Langhe la cui formazione viene suddivisa in tre ere.
- Serravalliano, 12 milioni di anni fa (Formazioni di Lequio): presenti nei terreni a sud del Barbaresco, a sud di Serralunga e a est di Monforte. Sono terreni dalla tessitura grossolana, composti da strati di sabbia, componenti ferrosa e alte percentuali di calcare. Hanno un colore grigio-giallo o grigio-rossastro.
- Tortoniano, 9 milioni di anni fa: il terreno vede una composizione di sabbia, argilla e limo e suddivisi in due ulteriori sottocategorie:
- le Arenarie di Diano che caratterizzano il territorio di Castiglione Falletto, la parte centrale di Monforte e una piccolissima area di Barolo e il cui tratto distintivo sono le grandi rocce arenarie.
- le Marne di Sant’Agata, ovvero il terreno più comune delle Langhe tipico del Barbaresco e della maggior parte della Langa del Barolo (quasi tutto il comune di Barolo, la parte est di La Morra, Novello, ovest e nord-est di Monforte, nord di Serralunga e Grinzane Cavour). Dal colore grigio-blu, le marne possono essere sabbiose (tessitura fine), tipiche (strati fini e regolari), laminate (strati sottilissimi).
- Messianico, 5 milioni di anni fa: terreni presentano ampie vene gessifere e basse percentuali di calcare, sono tipici della parte ovest di La Morra e Verduno.